GIRO D’ITALIA: IL TEATRO DELL’ETNA SCONVOLGE LA CLASSIFICA.

Caicedo all'arrivo
Caicedo all'arrivo

La prima tappa del Giro d’Italia sconvolge la classifica: Caicedo doma l’Etna, Almeida nuova maglia rosa, Nibali recita presente mentre crollano Thomas e Yates. La griglia quindi è guidata dal giovane portoghese con pochi decimi di vantaggio sull’ecuadoriano vincitore di tappa. Tra i big archiviano positivamente la giornata lo Squalo e Fuglsang, mentre escono di scena i due britannici. Joao Almeida, portoghese, fa parte della nouvelle vague del ciclismo, quello dei ragazzini terribili capaci di vincere un Tour con Tadej Pogacar o una Freccia Vallone con Marc Hirschi. Anche Almeida, come gli altri due, ha 22 anni. Va forte a cronometro ed è capace di tenere in salita: una combinazione che al momento gli permette di vestire la maglia rosa. “Non riesco a descrivere la sensazione, non ci credo, è un sogno che è diventato realtà. Gli ultimi chilometri sono stati durissimi, ho fatto di tutto per restare davanti”.

 

I due volano mentre altri, anche tra i più attesi, steccano. Geraint Thomas non riesce neanche ad aver paura dei 19 km -con picchi in doppia cifra- della salita finale: i fantasmi del passato (la caduta della tappa del Blockhaus, anno 2017, gli costò il Giro) ne invadono i pensieri prima della partenza. Cade anche stavolta, tradito da una maledetta borraccia, mentre raggiunge il km 0: segni nel fisico, segni nel morale. Si stacca su una accelerazione della Trek di Vincenzo Nibali. Filippo Ganna lo scorta, sembra quasi poterlo riportare dentro, ma niente. Oltre 12’ di ritardo decretano la fine del Giro.

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