“You are not human”.. e Sinner non si ferma più. E’ semifinale a Miami

Sinner al Miami Open © Copyright ANSA/EPA
Sinner al Miami Open © Copyright ANSA/EPA

di Sara Santoro

“Tu non sei umano, sembri un 15enne e giochi così…” Sono state queste le parole che Alexander Bublik ha rivolto a Jannik Sinner durante il momento della stretta di mano dopo la fine della partita. Si, perchè ormai non esistono più aggettivi per definire il giovane italiano che ha raggiunto la semifinale al “Miami Open”, primo Atp Masters 1000 stagionale. Il 19enne altoatesino, numero 31 della classifica Atp, ha battuto in due set con il punteggio di 7-6 (7-5), 6-4 il tennista kazako, numero 44 del ranking mondiale. Altro record per lui, che è diventato il sesto italiano nella storia ad arrivare così avanti in un torneo di questo livello ma il più giovane in assoluto. Sinner infatti è l’ottavo teenager a centrare la semifinale a Miami nei 36 anni di storia del torneo. Il gruppo è di assoluto livello. Cinque dei precedenti sette, infatti, sono poi arrivati al numero 1 del mondo: Andre Agassi campione nel 1990, Lleyton Hewitt semifinalista nel 2000, Nadal finalista nel 2005, Novak Djokovic vincitore nel 2007, Andy Murray semifinalista nello stesso anno. Paragoni che fanno rabbrividire e fanno ben sperare nel talento di questo ragazzino che sta diventando di partita in partita il punto di riferimento del tennis italiano. Con la vittoria di ieri Jannik ha poi eguagliato il miglior risultato degli azzurri nel torneo di Miami, che per ora è condiviso con Fognini, semifinalista nel 2017.

L’analisi del match e le parole di Sinner

Jannik ha vinto una partita estremamente difficile, rimontando sia nel primo che nel secondo set. Nel primo parziale, il kazako resta avanti di un break fino al 5-4, poi l’azzurro piazza il controbreak e vince il set al tiebreak. Nel secondo set va sotto 0-3, ma reagisce e, nonostante qualche difficoltà al servizio, rimonta e conclude il match con grande freddezza. Al termine del match queste sono state le sue parole: “Continuava a cambiare strategia, non mi ero mai trovato in una partita simile. Ho cercato di rimanere lì, di restare dentro la partita. Sono molto felice di come ho giocato, perché contro Bublik non è facile mantenere la concentrazione. Infatti, quando pensi che stai giocando bene, fa qualcosa che ti toglie completamente ritmo. E’ strano, perché ha una mano incredibile, penso sia uno dei giocatori con più talento nel circuito. Con quelle mani può fare quello che vuole”. Ad attenderlo in semifinale domani ci sarà Roberto Bautista Agut (n. 12 della classifica mondiale) che nella notte italiana ha battuto a sorpresa il n°1 del seeding Daniil Medvedev con il punteggio di 6-4 6-2. 

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